20 Novembre 2017
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La storia del furto e della restituzione della Sacra Immagine

"Deve essere perpetuo il nostro impegno nel ricordare, che in tutta questa vicenda si termina con conversione di coscienze oscurate dal peccato e risorte alla grazia di Dio"

Don Giampiero Taddei

Il furto avvenne nella notte tra il 17 e il 18 luglio 1980.
Le vicende hanno inizio la notte del 31 dicembre 1979, quando l'immagine della Madre dei Bambini venne danneggiata da un incendio provocato dalla caduta di un fulmine sulla torre campanaria. Durante i restauri, ad opera della Soprintendenza ai Ben Culturali di Pisa, era stata riportata al Santuario di Cigoli in occasione dei festeggiamenti annuali in onore del miracolo del 21 Luglio. Ma fu proprio in quella notte che mani sacrileghe l'avevano trafugata gettando nello sconforto e nell'angoscia tutti i devoti della Madonna.
Passarono sei lunghi e disperati anni di dolore, di ricerca, di speranza, di delusioni. Finch 6 anni dopo, proprio il 6 di Dicembredel 1986 alle 19,30 qualcuno buss alla porta della canonica lasciando un pacco voluminoso. L'immagine della Madre dei Bimbi era stata restituita completamente restaurata. Un evento inaudito tanto che molti fedeli increduli dell'avvenimento gridarono al miracolo.
La storia del furto e restituzione dell'immagine della Madre dei Bimbi adesso illustrata in una pala d'altare del pittore Luca Macchi, allievo del Maestro Dilvo Lotti (autore dell'affresco del Miracolo del 21 Luglio), collocata su una delle pareti della navata di Maria Madre dei Bimbi del Santuario di Cigoli. I momenti salienti della vicenda vengono rappresentati, in un'ideale percorso che va dalle"Tenebre" che avvolgono i volti dei ladri nell'atto del furto, alla "Luce" della conversione avuta
dagli stessi autori dell'atto sacrilego, sormontato da una Maest: la Madonna in trono con Ges Bambino tra i Santi Michele Arcangelo e Rocco.
I ricordi e le vicende legate a questo evento definibile per molti tratti "Miracoloso" sono raccolti nell'opera di Riccardo Cardellicchio Miracolo a Cigoli, una deposizione autentica delle peripezie, vissute da Don Giampiero Taddei durante i sei lunghi anni di lontananza di Maria dal suo Santuario, fino alla sua definitiva restituzione.
Nel ricordo di tali avvenimenti, ogni anno, dal 6 Dicembre 1986, nei giorni del 6, 7 e 8 Dicembre, il Santuario e la parrocchia di Cigoli danno vita ad una serie di eventi per commemorare la Restituzione della Sacra Immagine di Maria Madre dei Bambini.


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La pala della Restituzione (840 x 422 cm)
La grande Pala della Restituzione raccontata dall'autore
Sarebbe bello avere lo spazio per poter scrivere tutti i pensieri che mi hanno accompagnato nel corso dell´esecuzione della parete nella chiesa di San Giovanni Battista, Santuario di Maria Madre dei Bimbi a Cigoli. Le tavole dipinte, che ricostruiscono la parete, narrano per immagini la Storia del furto e della restituzione della sacra immagine della Madre dei Bimbi se si vuole usare un titolo completo su quanto vi trattato oppure, pi efficacemente, la Parete della restituzione. I pensieri e le considerazioni che mi hanno accompagnato man mano che il lavoro prendeva consistenza, li ho annotati in un diario. Riflessioni come quella sul significato del dipingere oggi una Maest, soggetto tra i pi importanti nella Storia dell´Arte ma che sembra non appartenere all´arte contemporanea. Quando Don Giampiero me ne parl nel 2009, dandomi l´incarico di preparare il bozzetto della parete in scala 1:10 da sottoporre all´approvazione della Commissione Beni Culturali della Diocesi, tornai indietro di venticinque anni, quando nella luce di un giorno di luglio ci raggiunse quella triste notizia: Hanno rubato la Madonna di Cigoli!, incredulit, sconcerto, domande. Prima di iniziare il lavoro ho riletto tutti gli articoli dei giornali sul furto e quelli ancora pi sensazionali della restituzione. Ho guardato le foto del periodo. Venticinque anni dopo mi sono trovato impegnato a dipingere la Storia dell´avvenimento. Don Giampiero, sempre nel 2009, mi indic la parete che doveva accogliere il lavoro: prima campata laterale, alla sinistra di chi entra, della misura cm. 840x422. Mi guardai intorno e sullo stesso lato accanto all´edicola che accoglie l´immagine della Madonna vidi un´altra parete istoriata che conoscevo bene con la Storia del grande miracolo del 1451 quella che Dilvo aveva dipinto tra il 1935 e il 1937. Mia madre ci portava sempre, me e mia sorella, a Cigoli, tutti gli anni;ed io associavo l´immagine, allora scura, della Madonna e del Bambino a quei volti cos particolari delle figure di Dilvo Lotti. Cos ho iniziato a lavorare, ho preparato il bozzetto in scala dell´intera parete e vari studi delle scene: 1- il fulmine che colpisce la torre campanaria; 2- i ladri all´interno della chiesa; 3- il pentimento dei ladri; 4-Don Taddei in ginocchio davanti alla Madonna riconsegnata; 5- la processione per il paese dopo la riconsegna. Ecco che, guardando le scene dipinte, dal primo episodio dove il fulmine nella notte colpisce la torre campanaria alla processione festosa dopo la avvenuta riconsegna si pu leggere anche un percorso che va dalla tenebra alla luce. Alla base delle cinque scene la balza dipinta, mentre nella parte superiore il tutto si conclude nella lunetta con la Madonna e il Bambino in Maest tra i Santi Michele Arcangelo e Rocco. Cinque (scene pi la lunetta), cinque momenti di quei sei lunghi anni, accompagnate dal testo dettato da don Taddei. La Commissione Beni Culturali si espressa positivamente il 12 ottobre 2009 e sono subito passato a preparare il fondo delle tavole con tre mani di preparazione ciascuna; ho ingrandito i disegni dei bozzetti con la quadrettatura su fogli di carta di grandi dimensioni; a riportare quei disegni a grandezza naturale dalla carta direttamente sulle tavole: sul retro della tavola centrale della Maest ho annotato "Iniziato Cigoli / 28 aprile 2010 / mercoled ore 15,30 ". Il ponteggio servito per la posa in opera delle tavole sulla parete stato smontato il 16 novembre 2011.

Luca Macchi

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