24 Novembre 2017
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LA TELA DEI SANTI AMBROGIO E FRANCESCO D´ASSISI

I santi Ambrogio e Francesco nella cappella di San Giovanni Battista

La tela si trovava in origine su uno dei due altari laterali della chiesa, rimossi nei restauri del secondo dopoguerra. Della tela si persero le tracce, fino a quando fu rinvenuta, in precario stato di conservazione, nei depositi della canonica, riadattata per l´altare di San Giovanni battista e infine restaurata da un munifico donatore.

Nonostante fosse assai improbabile attribuirla a qualcuno, l´autore del dipinto stato individuato in occasione di studi su una tela firmata dal fiorentino Ferdinando Folchi e posta nella chiesa di Stabbia. Oggi il nome del Folchi dice molto poco, ma in vita egli godette di una eccellente fama, non solo in Italia, ma anche all´estero. In un quaderno, redatto dallo stesso Folchi e intitolato Ricordi artistici di Ferdinando Folchi , attualmente nella Biblioteca della Galleria degli Uffizi, il pittore annotava la data, la committenza e il pagamento di ogni sua opera. Veniamo cos a sapere che il 2 luglio 1861 il Folchi riceveva un pagamento dal pievano di Cigoli, Giovanni Peraimond, per pitture realizzate nella chiesa, quali la Vergine assunta nella cupoletta sopra l´altare maggiore e un San Giovanni Battista nella parete dietro il coro. Queste opere, restaurate di recente, denotano una solida cultura accademica, formatasi sullo studio dei grandi maestri del Cinquecento.

Infine il 18 Novembre dello stesso anno, il pievano Peraimond consegna al Folchi, a titolo di regalo, una somma di denaro per la tela dei Santi Francesco e Ambrogio.
L´eleganza e il rigore formale denotano un artista che, in quegli anni, aderiva agli ideali del Purismo e che lo fecero tanto apprezzare dalla committenza inglese, come attestano le numerose vendite registrate per personaggi della nobilt londinese.

Realizzato a cura dell´Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici

FONTI

Francesco Maria Galli-Angelini, Cigoli e il suo santuario (ristampa dell´originale) - Pontedera, 1989.
Mariagiulia Burrosi (a cura), Sacre Passioni - Scultura lignea a Pisa dal XII al XV secolo - Milano, 2000.
Roberto Paolo Ciardi (a cura), Visibile pregare - Arte sacra nella diocesi di San Miniato (I) - Pisa, 2000.


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